Sabato mattina....
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E' bello svegliarsi tardi il sabato mattina. E' bello svegliarsi tardi in assoluto. Ho sempre avuto un vago senso di colpa rispetto a questa cosa. Quando qualcuno cerca di trasmettermi la piacevolezza dell' alzarsi presto e "viversi la mattina", io provo a condividere questa sensazione. Ma poi, inevitabilmente, la mia attitudine pigra e napoletana finisce per ricordarmi chi sono e come vivo. Durante la settimana mi faccio piacere la cosa, perchè amo il mio lavoro e andare in radio mi sembra ancora fantastico dopo vent'anni. E' come avere un appuntamento con qualche centinaia di migliaia di amici , ai quali cerco, senza presunzione, di strappare un sorriso e migliorare la giornata anche solo di un millimetro. Ma se non ho impegni, ahimè, non ce n'è: faccio tardissimo la sera e mi alzo tardi. Non c'è orologio biologico che tenga , non c'è abitudine , bioritmo.... No way. Stamattina ho aperto gli occhi alle undici , mi sono fatto il caffè, ho messo su un incenso e il disco dei Baustelle, ho mandato loro un messaggio con scritto che stasera passo a salutarli al Rolling Stone e adesso sono qui che scrivo. Rilassato, appena appena frastornato. Ieri sera sono andato al Teatro Smeraldo con l'intento di ascoltare Joe Jackson, un musicista che mi è molto caro. Arrivato lì ho visto poca folla all'ingresso e la cosa ha cominciato a insospettirmi. Vado alla cassa accrediti e mi dicono che "purtroppo lo spettacolo è stato annullato". Rimango lì con la faccia di un bambino che ha appena fatto cadere il gelato sulle scarpine nuove... Rispondo qualcosa come "Ma perchè? Joe Jackson ha perso l'aereo?" "No, guardi che stasera c'era Giulietta e Romeo. Joe Jackson ci sarà domenica sera! " Esco dal teatro , un pò deluso, un pò felice. Rifletto sul concetto di realtà parallela. Ripenso a "Sliding Doors". Faccio una lunga passeggiata , mangio qualcosa , bevo qualche birra. Tutto mi sembra sospeso , come un regalo inatteso , una digressione , un cambiamento di programma. Avrei dovuto essere seduto nella mia poltroncina a teatro , a un concerto che, intendiamoci , avevo molta voglia di vedere. Eppure...sento come una leggerezza strana: il cambiamento di programma , essere dove non era previsto che fossi. L'altrove. Mi piace quando succede una cosa che non era scritta. La telefonata di un amico che non senti da un pò , perdersi tra le strade di una città che non conosci , incrociare lo sguardo malinconico di una ragazza sul tram. Piccoli regali , variazioni sul tema. Serendipity. Come cambiare il copione un attimo prima di andare in scena. L'unica soluzione , forse, per farsi piacere la realtà surreale in cui siamo immersi. Un mondo che ti chiede di autocertificare la tua esistenza in vita. Non è una metafora: mi è successo davvero. Ho dovuto produrre del documenti per l'acquisto di un appartamento e , tra le varie cose da dichiarare, c'era anche il fatto di essere vivo. "Come se bastasse scriverlo su di un pezzo di carta" - ho pensato mentre barravo la casella... A presto.
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commenti
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L'inaspettato a volte spaventa, o per lo meno il pensiero che tutto non possa andare come tu lo hai programmato. Questo vale per me, razionale per natura, riconosco però, anche il piacere di prendere una serata, una giornata "come viene", anche perchè (ennesima frase fatta), "ogni giorno è buono per stupirci", per risentirti vivo (senza barrare nessuna crocetta), sentirti importante per accrescere la tua autostima, perchè, nonostante tutto, te la sei cavata bene... Dicono che sia il crescere... ;-)
Sempre bello leggerti... Stefy |
| postato da Stefy il 21/03/2008 13:58 | |
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Ross le parole che hai scritto fanno veramente pensare, è anche vero che le cose inaspettate in certi casi fanno piacere ma tante volte cambiano la successione logica degli eventi,provocando tantissime emozioni tutte insieme che ti sconvolgono e ti stupiscono ma proprio perchè inespettate vanno si accettate ma anche apprezzate qualunque siano, Baci
A |
| postato da azzurra il 17/03/2008 20:39 | |
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Mi è capitato di passare di qui, di leggere quello che hai scritto... (sono una fedelissima dei blog dei ragazzi dello zoo): è bellissimo e al tempo stesso semplice e vero quello che dici, a volte un "cambiamento di programma", "una variazione" valgono una vita... e come è bello lasciarsi sorprendere e abbandonarsi senza resistenze all'imprevisto! Vorrei imparare ad esserne capace! Grazie per avermi fatto pensare...
Laura ps. complimenti per l'ottima scrittura... inizierò a seguire con più attenzione anche 105 friends!!! |
| postato da Laura80 il 16/03/2008 20:13 | |
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Riccardo Pio il mio angelo dalle ali spezzate
Salve mi chiamo Giulia sono la mamma di Riccardo Pio un bimbo, di 4anni e 5 mesi che ha causa del trauma che ha avuto durante la nascita è cerebroleso, mio figlio non parla,non cammina,non regge la testa e si alimenta tramite gastrostomia(sondino gastrico) all'età di 5 mesi gli fù diagnosticata la Sindrome di West una malattia che colpisce un bambino ogni 150.000 che porta ritardo mentale e psicomotorio anche quest'ultima è stata causata dal parto perchè colpisce i bambini cerebrolesi ,sapete è terribile quello che stiamo vivendo,vedere un figlio che non cammina,non sentire la sua voce chiamarti è pensare che in gravidanza era tutto perfetto,lui stava bene si muoveva,il giorno che doveva essere il più bello della mia vita è stato il più doloroso,non ho avuto neanche la gioia di tenerlo tra le braccia alla nascita perchè fù trasferito presso un'altro ospedale a 50 km dal mio,vidi mio figlio dopo 3 giorni,era in incubatrice pieno di tubi e aghi era in coma farmacologico,lo stesso giorno che lo vidi il primario ci disse che era gravissimo e che secondo loro non ce l'avrebbe fatta a vivere,non vi dico il dolore,fino ad oggi il piccolo Ricky ha vinto tante battaglie lui è un piccolo grande guerriero ora speriamo solo che chi legge questo commento ci aiuti...........abbiamo trovato un ottimo centro riabilitativo dove trattano i bimbi come mio figlio con l'ossigeno terapia oltre che alla fisioterapia con una tecnica che qui in Italia non tratta nessuno,questo centro l'ho trovato navigando su internet per mesi,anche il pediatra di Riccardo Dott Raffaele Bartolomeo è d'accordo perchè dice che da questo tipo di terapia può trarre diversi benefici.Questo centro si trova negli Stati uniti,altri bimbi come mio figlio sono riusciti a camminare e a parlare,ad una bimba dopo 4 mesi di terapia le hanno detto i medici che non aveva più bisogno del sondino per alimentarsi,sarebbe un miracolo per me,ma il problema che e molto costoso e mio figlio dovrebbe fare circa 3 anni di questo tipo di riabilitazione,ogni anno verrebbe a costare circa 300.000 euro,ora che vi scrivo siamo in Florida perchè grazie a molti di voi tra cui Albano Carrisi e Gattuso,ma abbiamo la somma per un solo anno di terapia chiedo aiuto a tutti voi per raggiungere la somma che ci serve per garantire al nostro bimbo i 3 anni che servono per migliorare la sua qualità di vita,aiutate un bimbo a scoprire cosa si prova a vivere,mio figlio non lo sa fin'ora conosce solo la sofferenza. Se volete aiutare Riccardo Pio fate una donazione,vi ringrazio di cuore TURCHIO GIULIA (Aiutate Riccardo Pio) IBAN: IT22J03067810300000000104 23 visitate il suo blog http://riccardopio.blog.t iscali.it |
| postato da Giulia la mamma di Riccardo Pio il 15/03/2008 20:56 | |




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