Ma dove hai la testa?
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postato da dj_ross_105 [18/11/2008 23:55]
Ho perso il telefono.. Ancora. E’ buffo come i telefoni siano diventati quel coltellino svizzero che sognavi di avere quand’eri ragazzino. Un cellulare oggi è anche una sveglia , una macchina fotografica , un’agenda , un taccuino. A volte , se capita , perfino un telefono. E così quando ne perdi uno è come perdere 5 o 6 cose contemporaneamente. Mi si perdoni il gioco di parole , ma ho davvero perso il conto di tutti i telefoni che ho perso. Non solo quelli. Ho perso portafogli , carte di credito , occhiali , chiavi , borse , ombrelli , orologi , maglioni . Ho perso anche i capelli ma lì , ahimè , temo c’entri poco il mio essere distratto . Una volta ho prelevato al bancomat e ho lasciato lì i soldi. Uno dei momenti più ridicoli della mia vita.. Mi hanno sempre preso tutti in giro su questa cosa , alla fine ho imparato a prenderla con ironia. Spesso io sono altrove rispetto al luogo in cui mi trovo. Penso ad altro , ho una canzone che mi gira in testa , mi vengono in mente strane relazioni tra le cose , mi ricordo all'improvviso di una roba che mi è successa 14 anni fa. Sono fatto così , e ormai non cerco neanche più di cambiare questo aspetto di me, Quando cammino , guardo le facce delle persone che incrocio e mi chiedo se sono felici , che cosa pensano , che vita fanno. Sono queste le cose che mi interessano nella vita: vivo di sfumature , di immaginazione. Sono pressochè disinteressato alle cose pratiche , sono maldestro quando cerco di dedicarmici. Non me ne vanto, non dico che sia bello . Semplicemente è così. Oggi ho scritto su facebook questa cosa del telefono e decine di ascoltatori mi hanno scritto “Ancora? Sei un disastro”. L’ho trovato molto buffo , e anche tenero: gente che non mai visto di persona che mi parla con lo stesso tono con cui mi dice le cose mia madre , mio fratello o la mia migliore amica. L’ho trovato un paradigma perfetto di questo strambo lavoro che mi sono scelto. Esiste un’intimità tra noi e chi ci ascolta che a volte mi dà letteralmente i brividi. Non vi ringrazierò mai abbastanza per questo. Rileggendo questi pensieri mi sembrano un po’ sconnessi: ma ho bevuto un paio di bicchieri di rosso , visto un film molto bello ("Complicità e sospetti" di Anthony Minghella) sto ascoltando Giovanni Allevi ed è mezzanotte. Avevo voglia di dirvi queste cose e l’ho fatto così , senza pensarci troppo. Esattamente come quando perdo le cose. A domani. P.S. qui sono su una terrazza ad Ipanema , Rio De Janeiro. Ero davvero rilassato quel giorno. Che meraviglia.
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